TI ASPETTO FUORI!!!!

Di chi è la colpa se in un ambiente di lavoro si litiga e ci si mette i bastoni fra le ruote?
Di recente mi è capitato di fare consulenza in una azienda ristorativa dove nessuno andava d'accordo con l'altro.
Il datore di lavoro coi dipendent, i soci e i familiari e i dipendenti fra loro.
Che dire un vero disastro!
"Ti aspetto fuori" è la frase che ho sentito spesso.
Ma come sono arrivati a questo tragico punto di non ritorno? E come fare per risanare questo disastro che solo una equipe di psichiatri potrebbe?
Sicuramente un consulente, una persona esterna che guardi il problema da fuori è un buon punto di partenza.
Prima di tutto è necessario che i Boss vogliano veramente cambiare la situazione, anche se sono proprio loro che hanno creato l'inferno. Il pesce puzza dalla testa!
È evidente che a un certo punto la situazione gli è sfuggita di mano.
Il primo incontro:
io seduta in sala a mangiare sentivo le urla che arrivavano dalla cucina e che si diffondevano in sala come musica lounge.
Le facce dei commensali un po divertite e un po seccate.
Agguanto al volo uno dei proprietari che corre a destra e manca per prendere ordini fra i tavoli senza elargire un sorriso o una gentilezza e gli dico " guardi che dalla cucina arrivano troppe urla e minacce faccia qualcosa!"
Lui cosa fa?
Va in cucina e gli urla di smettere!
È chiaro che ormai si è innescato un meccanismo che non permette più una normale comunicazione con toni medio bassi.
Lo stress psicofisico la fa da padrona e si naviga in acque torbide mentalmente.
Ci si fa ogni tipo di dispetto e diverse bassezze.
Un viaggio verso il fallimento di ogni attività.
Sembra assurdo ma la soluzione non è difficile come si prospetta.
Innanzitutto patti chiari amicizia lunga.
Se non si vuole cambiare la porta è sempre aperta a chi vuole andare via e il mondo è pieno di altre opportunità, ma chi decide di rimanere deve iniziare un percorso personale per migliorare se stessi e il proprio lavoro.
È necessario lavorare su alcuni aspetti fondamentali.
Organizzazione. Ridefinire una leadership, essere chiari sui ruoli, non lasciare i dipendenti allo sbaraglio, essere flessibili su orari e giorni di riposo.
Relazioni. Curare i rapporti fra colleghi, indire delle riunioni fatte ad oc(per quanto io detesti le riunioni ho scoperto che se fatte bene funzionano), coltivare stima reciproca, chiarirsi subito per non fare accumulare il rancore.
Comunicare. Qualità nella comunicazione, condividere le proprie conoscenze, sforzarsi di creare un ambiente sereno, collaborativo e stimolante.
Insomma diciamocelo, abbiamo aperto una attività ristorativa per perché siamo innamorati del cibo e tutto ciò che è questo ambiente, tanto faticoso quanto affascinante.
Divertirsi sul lavoro non è così scontato, ci si deve impegnare.
E allora..........................Divertiamoci!!!