OCCUPARSENE E NON PREOCCUPARSENE!!!!

La mia foto ti mostra già quanto la preoccupazione renda tutto irrisolvibile. Ovviamente scherzo!!

Ma una recente esperienza di consulenza mi ha dato l'ennesima dimostrazione che preoccuparti di una situazione non vuol dire necessariamente occupartene. E che se hai un problema sarà meglio che te ne occupi in serenità, tanto comunque dovrai farlo lo stesso e agitarti e farti il fois gras non serve a molto. 

Un esempio pratico è avere un problema con i dipendenti e fra i dipendenti e preoccupartene lamentandoti e sparlando dietro le spalle di ognuno quando invece si dovrebbe prendere in mano la situazione e risolverla. Come? Ognuno si deve sforzare affinché l'ambiente di lavoro( specie dove possono volare padelle bollenti e coltelli affilati) sia sereno, collaborativo e stimolante. 

Altro caso è preoccuparti del calo della clientela agitandoti e prendendotela con i santi in paradiso, lo chef in cucina, i camerieri in sala o i clienti "che non capiscono niente", quando invece si potrebbe fare un serio punto della situazione, magari affidandoti a un consulente e risolvere il problema.

Dipende anche molto dal carattere di una persona. La soluzione è fare del nostro meglio per migliorare lo stato di preoccupazione ed eterna agitazione. Una soluzione sarebbe anche circondarsi di persone poco agitate, che ti aiutino a risolverli i problemi e non a crearne di altri. Anche un socio pacifico e razionale vedo che in alcuni casi fa la differenza. 

Una mia cliente mi disse che si sentiva come in un gommone sulle rapide nella quale era l'unica a remare e male anche.

Una attività necessita di un team affiatato di persone che agitino le pagaie in un unico verso e se qualche elemento potrebbe farvi annegare tutti la soluzione è lasciarlo a terra. Per una attività ristorativa non so se il paragone rende bene l'idea ma è proprio così, se qualcuno non fa gli interessi della tua azienda gli devi spiegare un bel tappeto d'oro verso l'uscita. Del resto il mondo fuori è pieno di oppurtunità.

La prima cosa che facciamo in realtà quando abbiamo un problema di qualsiasi tipo è preoccuparcene, con un grado di preoccupazione che va dal light allo strong.

Occuparsene diventa una cosa troppo articolata. Bisogna prima capire il problema, analizzarlo, attribuirne la colpa a qualcuno, lamentarsi di questo qualcuno con un altro qualcuno, fare una riunione per preoccuparsene assieme, e in fine in fine iniziare a occuparsene.

Ma non sarebbe meglio partire dal fondo di tutto questo popò di roba di cui sopra?

Andiamo a ritroso....Il problema esiste comincia subito a occupartene. Indici una riunione mandando una mail a tutti gli interessati, con un ordine del giorno e una richiesta di portare una soluzione ciascuno. Non lamentarti ma fai il punto della situazione veloce con i responsabili dei reparti. Pensare che solitamente le colpe sono consivisibili e che il pesce puzza dalla testa. Serenemente si può arrivare a una soluzione veloce. Che non significa risolvere il problema ma sicuramente iniziare a...........OCCUPARSENE!!