IL SEGRETO PROFESSIONALE

Dopo Chef Ramsay e Chef Cannavacciulo sembra sdoganato il lavoro del Consulente di Ristorazione, colui(o colei nel mio caso) che dopo almeno 25 anni di ristorazione, passati a studiare, aggiornarsi e sudare fra fornelli e scartoffie burocratiche, decide di mettere a disposizione la propria esperienza. Ancor meglio se lo Chef in questione è molto predisposto per i rapporti interpersonali, ama l'insegnamento, è molto paziente e non è un urlatore nevrotico.

La pazienza per un consulente è fondamentale perchè molte consulenze rischiano di far saltare i nervi. Generalmente si trovano situazioni tragiche e comunque complicate, che se si è frequentato dei corsi di psicologia e si è fatto un buon lavoro su se stessi è molto meglio.

Perché non evitare molti errori che altri hanno già fatto? I motti "devo sbatterci con la testa" e "devo fare i miei errori" sembrano ormai superati. Infatti molti ristoratori miei clienti sono ben contenti di evitare molti errori che io stessa ho fatto e che ho trattato in anni di consulenza.

Ma quanti cliente sono contenti di far sapere al mondo che hanno un consulente, specie se le loro attività sono in difficoltà?

Nelle nuove aperture è più semplice, se hai uno Chef abbastanza conosciuto o famoso che ti affianca ben venga alla divulgazione della notizia sui social, pubblicità e siti vari. In alcune occasioni anche dei clienti che avevano le attività in difficoltà non hanno avuto problemi nel comunicare che io ero lì per aiutarli.

Ma la buona notizia per tutti coloro che vogliono tenere segreti i loro problemi è che il contratto che si stipula con un consulente comprende una estesa clausa che vincola al segreto professionale. 

Di recente un mio cliente, visitando il mio sito mi ha chiesto se la mia lista di consulenze sia sul mio sito che su Linkedin era aggiornata. La mia risposta è sempre la stessa, ovvero molti clienti preferiscono non far sapere che un consulente di ristorazione stia operando all'interno del loro locale. 

Le paure spesso sono infondate perché un consulente può essere chiamato per qualsiasi cosa. Nel mio caso per la risoluzione di conflitti fra dipendenti, oppure fra il proprietario e i dipendenti. Un cambio e aggiornamento menù, così importante per una attività. La giusta disposizione di nuove attrezzature e consigli sulla loro gestione. Alcuni Chef conosciuti mi contattano per aggiornare il personale, che solitamente porta via tempo per cose più importanti. 

Il Consulente dunque aiuta il ristoratore risolvendo problemi che generalmente minano la serenità e la prosperità di una attività.

Il Consulente vi aiuta a essere felici e godervi la vostra attività ed è anche obbligato al segreto professionale cosa chiedere di più!